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giu
La vita prima del poker: la storia di Phil Laak
di ppit
in Curiosità, Poker Players
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Grazie anche ad un singolo torneo di poker, la nostra vita potrebbe cambiare nello spazio di una giornata: ed esattamente come noi, la gran parte dei pro poker players che oggi sono conosciuti in tutto il mondo prima di intraprendere la loro carriera sui tavoli verdi erano delle persone comuni che svolgevano dei lavori comuni.
Ecco perchè vogliamo raccontarvi la storia di alcuni giocatori di poker, guardando con occhio attento com’era la loro vita prima di essere quelle stelle del poker note agli appassionati: inizieremo la nostra carrellata dal celebre Phil “Unabomber” Laak, che prima di trovare la sua strada in mezzo a carte e chips faceva parte di un mondo totalmente diverso.
Irlandese di nascita, Laak si laureò all’Università del Massachusetts in ingegneria meccanica, ma si accorse presto che questo lavoro era ben lontano dalla vita che aveva sempre sognato.
Un giorno era a cena in un ristorante di San Diego, e sentì del frastuono provenire dal retro del locale: c’era un torneo di backgammon in corso, e Laak pensò immediatamente di unirsi ai partecipanti, dal momento che aveva praticato quel gioco quando era all’università. Il backgammon si rivelò decisamente fruttuoso per Unabomber, tanto che iniziò a sfruttare le sue abilità per arrotondare lo stipendio di stagista.
Da lì al poker il passo fu decisamente breve, visto che i club che ospitavano i tornei di backgammon spesso davano luogo anche ad eventi di Texas Hold’em: Laak dimostrò da subito di essere molto portato per il poker, ed il salto di qualità decisivo avvenne quando incontrò Antonio Esfandiari in un club di New York, che gli consigliò di lasciare il suo impiego nella meccanica per intraprendere la carriera di pro poker player.
Inutile dirlo, Phil Laak iniziò a mettere a segno colpi su colpi, e nello spazio di alcuni mesi venne riconosciuto a livello mondiale come uno dei più talentuosi giocatori di poker del momento.
Una piccola curiosità: dal loro primo incontro, Laak ed Esfandiari diventarono da subito grandi amici, tanto che tuttora – sebbene entrambi milionari – dividono le stanze degli hotel in cui alloggiano per prendere parte a qualche torneo di poker.
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