06
feb
Lo Slowroll nel Poker
di ppit
in Strategia
Commenta!
Spesso il termine slowroll nel poker viene confuso con slow play: mentre lo slow play è una strategia di gioco e serve per dissimulare il reale valore della nostra mano ed aumentare le dimensioni del piatto, lo slowroll ha poco a che vedere con la tecnica, ed è semplicemente un modo per provocare gli avversari.
Fare slowroll significa che nella mano siamo gli ultimi a parlare, e perdiamo volutamente tempo prima di fare l’azione nonostante siamo perfettamente consci di avere in mano un punto che quasi certamente ci farà vincere, se non addirittura il nuts.
Facciamo un piccolo esempio: dopo il board, un nostro avversario va all in e noi abbiamo una coppia d’Assi in mano che si è trasformata in un poker al tavolo. Il piatto è già stato definito, siamo soltanto in due giocatori coinvolti nell’azione e l’opponent ha già investito tutto il suo stack: noi sappiamo bene di avere il punto nuts, ma attendiamo comunque prima di fare call anche se siamo certi di non poter perdere in alcun modo.
Tale atteggiamento è davvero sconsigliato: lo slowroll è visto come una delle azioni più oltraggiose nell’etichetta del tavolo da poker, viene considerato uno sberleffo inutile e non ha altro risultato che farci perdere il rispetto degli avversari al tavolo.
Fare slowroll è anche la perdita di tempo allo showdown quando dobbiamo mostrare la mano vincente: se il nostro avversario ha già scoperto le sue carte e noi abbiamo una mano migliore, mostriamo le hole cards senza esitazione, non otterremo nulla di buono dal prenderci gioco degli opponents.
Ricordiamoci poi che più i livelli a cui giochiamo sono elevati e più l’etichetta al tavolo acquista di valore: se ci comporteremo sempre in maniera corretta conquisteremo il rispetto degli avversari, e sarà un passo in più nel nostro cammino di poker players.
Nessun commento »
Non c’è ancora nessun commento.




















