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giu
Il World Series of Poker può cambiare la vita: la storia di Dennis Phillips
di ppit
in Curiosità, Poker Players
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Il Main Event del World Series of Poker (WSOP) è una delle poche manifestazioni in grado di cambiare davvero la vita a coloro che riescono ad arrivare al final table, che in pochissimi giorni passano dalla normalità all’essere delle vere e proprie stelle del poker.
Spesso per vedere dei cambiamenti significativi nella propria esistenza non è nemmeno necessario vincere il Main Event, ma è sufficiente raggiungere un buon piazzamento: e così, dopo aver ripercorso le vicende di Chris Moneymaker, Jerry Yang e Greg Raymer, oggi andremo a conoscere insieme la meravigliosa storia di Dennis Phillis, terzo classificato al campionato del mondo di poker del 2008, per un bottino di oltre 4,5 milioni di dollari.
Phillips ha visto davvero la sua vita cambiare nel giro di poche ore:
Sono passato in un lampo dal non avere un passaporto al viaggiare 200 mila miglia all’anno. Sono andato in ogni angolo della terra come giocatore di poker e ambasciatore. Ho subito avuto molto più tranquillità economica, ho acquistato quote dell’azienda per cui lavoravo e ho conosciuto un gran numero di celebrità. Ma ancora vivo nella stessa casa di prima, e guido la stessa macchina. Devo dire che mi sono preoccupato maggiormente di investire il mio denaro piuttosto che di spenderlo e basta.
Anche sul tavolo verde Phillips ha fatto enormi passi avanti:
Il mio gioco è migliorato in questi mesi, per molte diverse ragioni. Per iniziare, uno dei cambiamenti più importanti è stato quello di giocare a tornei di livello maggiore in giro per il mondo, e con di più ora sono amico di campioni come Barry Greenstein e Daniel Negreanu. Spesso gli racconto le mie mani, e loro mi spiegano come avrei dovuto giocarle e dove ho sbagliato. Sono due persone meravigliose, condividono sempre volentieri la loro saggezza pokeristica.
Al Main Event WSOP 2009, poi, Dennis è riuscito ad arrivare nuovamente in the money, con un brillante 45esimo posto:
È stata davvero dura! Nel Day 1 per tutto il tempo ho avuto le telecamere addosso, e gli avversari al mio tavolo facevano di tutto per scontrarsi con me. Così ho dovuto fare un passo indietro e mantenere uno stile nitty al 100%!
Una vera favola dei giorni nostri, quella del bravo Dennis Phillips:
Se mi guardo indietro, posso dire tranquillamente che non mi sarei mai aspettato di diventare un pro poker player. Praticavo il poker perchè lo amavo, e lo amo tuttora. Il poker è divertimento allo stato puro, ed ora posso guadagnarmi un ottimo stipendio grazie a questa mia passione. Ma tengo i piedi per terra, e continuo ad escogitare nuovi modi per crescere e migliorarmi.
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