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Sit&Go: impariamo a foldare belle mani in bolla
di ppit
in Strategia
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Sappiamo bene tutti come la fase della bolla sia una delle più delicate nel corso di un Sit&Go: ci manca soltanto un passo e saremo a premio, ma un singolo errore potrebbe costarci l’intera partita e determinare la nostra uscita.
Essere on the bubble diventa ancora più spinoso se siamo messi in una situazione scomoda in termini di stack, ossia se non siamo in possesso di un numero adeguato di chips che ci consentano di gestire queste mani nel migliore dei modi: mai come in questo momento dobbiamo imparare – spesso a malincuore – a foldare.
Ciò non vuole assolutamente dire che dobbiamo star fermi ed aspettare che i nostri avversari lavorino per noi, ma piuttosto è saggio riuscire a riconoscere quando è meglio passare anche una bella mano: l’esempio classico, è quando un nostro opponent (short stacked come noi) spinge la vasca e qualcun altro prima di noi decide di chiamare.
In queste situazioni, mani come pocket pair di 10, Asso-Jack e anche Asso-Donna sono tutte da foldare, in quanto contro due avversari perdono gran parte della loro potenza, e le percentuali di vittoria non ci sarebbero favorevoli allo scopo.
Ovviamente, quando si tratta invece di un uno contro uno sono altri i fattori da tenere presenti (parliamo dei classici parametri riferiti allo stack, al tipo di giocatore e la nostra personale lettura dell’azione) ma teniamo sempre presente che una singola azione fatta in bolla può decidere l’esito del torneo.
Come sostengono i pro poker players, spesso un buon fold dà molta più soddisfazione dell’aver centrato un ottimo punto per pura fortuna.
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