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ott
Poker Online: il gioco responsabile
di ppit
in In Evidenza, News
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Il Poker online ci appassiona, ci diverte, ci fa passare ore davanti al computer in compagnia di persone con i nostri stessi interessi e ci permette di svagarci dopo una giornata fitta di impegni. Capita però a volte di trovare online utenti minorenni, o persone per le quali il gioco è diventato un motivo di ossessione e in qualche modo condiziona la loro intera vita.
La PartyGaming e la Poker Room PartyPoker si impegniano quindi a favore di un gioco responsabile e consapevole, perchè sui tavoli di poker online ci siano soltanto puro divertimento e passione.
Utenti minorenni
Come ben tutti sappiamo, il gioco online è vietato per i minori di 18 anni, quindi se in casa nostra ci sono dei minorenni facciamo in modo di difendere il nostro computer da un loro possibile accesso. Possiamo adottare diverse tattiche:
- installiamo un software di controllo parentale (come Cybersitter, Cyberpatrol o K9 Web Protection) per bloccare i siti di giochi ai minori di 18 anni;
- quando effettuiamo l’accesso ad un sito, evitiamo di lasciare il computer incustodito;
- proteggiamo i dettagli del nostro conto corrente e della nostra carta di credito e non comunichiamoli ad alcun minorenne;
- disattiviamo l’opzione “salva password” dalle schermate d’accesso al gioco;
- creiamo account separati per ciascuna persona utilizzi il computer, in modo da proteggere i nostri dati.
Nel caso fossimo a conoscenza di qualche minorenne registrato a PartyPoker.it, avvertiamo immediatamente l’assistenza all’indirizzo responsiblegaming@partyaccount.it.
Persone con problemi di dipendenza dal gioco
La maggior parte di noi gioca con responsabilità e cognizione di causa, tuttavia esiste una minoranza per la quale il gioco diventa un’ossessione ed incappa nel rischio di problemi finanziari a causa di questa dipendenza. Quando giochiamo, ricordiamoci che:
- il gioco deve essere divertimento, e non un sistema per guadagnare soldi. Tutti vorremmo poter vivere di una passione, ma prendiamo coscienza dei nostri limiti ed accettiamo che il gioco possa rappresentare per noi anche un semplice svago;
- impariamo a metabolizzare le sconfitte;
- non spendiamo più di quanto realmente ci possiamo permettere, non chiediamo soldi in prestito ed evitiamo di intaccare il budget familiare;
- teniamo sempre d’occhio il tempo che passiamo a giocare e quanto denaro spendiamo;
- se ci sembra che il gioco ci stia un po’ troppo prendendo la mano, utilizziamo i limiti di tempo e deposito che troviamo nella pagina di protezione dell’utente e settiamo una soglia massima di spesa;
- se abbiamo bisogno di una pausa, mettiamoci in sit out e riprendiamo il gioco quando ci sentiremo pronti.
Vi ricordiamo che la PartyGaming ha ricevuto il certificato GamCare, un ente nazionale che si occupa dell’impatto sociale derivante dal gioco d’azzardo, e collabora affinchè vengano sviluppate politiche per contrastare il problema del gioco ossessivo-compulsivo in conformità al Social Responsibility Code of Conduct.
Per concludere, vi proponiamo una serie di domandine che tutti noi dovremmo porci per verificare di non essere vittime di dipendenza dal gioco… rispondiamo sinceramente, e se ci rendiamo conto di aver risposto affermativamente a più domande non esitiamo a chiedere aiuto senza alcuna vergogna alle organizzazioni specializzate (GamCare, Gambleaware, Gamblers Anonymous, Gambling Therapy):
- per giocare, abbiamo mai levato delle ore preziose al lavoro o allo studio?
- la nostra passione per il gioco ha mai dato motivo di tensione o infelicità in casa?
- giochiamo per saldare debiti o risolvere problemi di denaro?
- dopo una perdita, avvertiamo la necessità di rimetterci al più presto in gioco con la speranza di rifarci?
- dopo una vincita ci sentiamo soddisfatti o il nostro desiderio di vittoria pare non essere mai esaudito appieno?
- abbiamo mai giocato fino all’ultimo centesimo?
- abbiamo mai venduto, rubato, mentito, chiesto prestiti per giocare?
- preferiamo passare il tempo a giocare piuttosto che con i nostri amici o la nostra famiglia?
- preferiamo non intaccare i soldi che abbiamo destinato al gioco se ci capita una spesa improvvisa?
- abbiamo mai giocato come fuga dai problemi della vita o dalla noia?
- la nostra passione per il gioco ci ha mai causato problemi di insonnia?
- abbiamo mai sentito la necessità di festeggiare un evento correndo a giocare per qualche ora?
- una delusione o una lite accrescono la nostra voglia di giocare?
- la nostra passione per il gioco è mai stata causa di depressione, sconforto o addirittura voglia di farci del male?
Insomma giocare deve essere motivo di benessere e divertimento: quando questi requisiti vengono meno, il “gioco” non è più “gioco” e può rappresentare un vero e proprio problema. Impariamo quindi a gestire la nostra passione nel migliore dei modi e non sottovalutiamo eventuali campanelli d’allarme: soltanto così potremo tornare a godere di quel piacere che ci aveva fatto avvicinare al mondo del gioco online.
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