Board malandrino, vince la mano peggiore. La mano di questa settimana è stata scelta dalla redazione, non tanto perché ricca di spunti tecnici o strategici, quanto perché sembra la fiera del “non provateci a casa“, alla luce degli errori che vengono commessi un po’ da tutti i protagonisti della mano.

Occhio al board!

Torniamo a fare visita ai micro limiti, questa volta allo 0,02/0,05, al tavolo “Verona”. Il flow del game è piuttosto vario, nel senso che si assiste alle volte a piatti limpati che non originano alcuna action fino al river e ad altre in cui si scatenano dinamiche financo sorprendenti.

Una di queste dinamiche fa capo a ciò che stiamo per raccontarvi.

Il colpo comincia con un limp da parte del giocatore che agisce da Under The Gun, con una mano di gran valore come una coppia di Jack, Jp-Jq. Subito dopo di lui agisce un player piuttosto aggressivo che non si fa pregare ad aprire il colpo a 0,22. La mano dell’original raiser scopriremo essere Ac-Kp.

Tra flat e limp le mettono dentro tutte.

Da bottone arriva un nuovo call, questa volta di un giocatore del quale non conosciamo la mano, come scoprirete tra poco.

L’unico a passare con una certa coscienza è lo Small Blind, cosa che non fa il Grande Buio. Il BB ha in mano una combo che nulla dovrebbe avere a che fare con una dinamica di questo tipo, Qf-5f. E invece il nostro eroe mette.

La palla a questo punto torna al limper iniziale con la coppia di Jack, il quale non si fa pregare e le mette tutte per €3,76. Questa action ne scatena altre a cascata. UTG+1 chiama All In per qualcosa in meno, cosa che fa anche il Grande Buio, dopo il fold del bottone.

Allo Showdown ecco il riassunto:

  • Big Blind: Qf-5f
  • UTG: Jp-Jq
  • UTG+1: Ac-Kp

Il board condanna le mani migliori

Il board, che come sapete, nel cash game viene palesato su partypoker senza che le carte private vengano scoperte, sembra dare una grossa mano all’original raiser, se non fosse per un paio di 5 che si portano immediatamente in grande vantaggio sulle altre due mani.

Il trips di 5 rimane avanti, visto che non ci sono ulteriori sorprese. Le 5 carte comuni sono 5c-5p-Kq-10p-Ap. Il punto del Big Blind neutralizza la top two pair dell’OR. Addirittura terzi arrivano al traguardo i Jack, che avevano provato la mossa del nonno.

L’analisi della mano

Gli errori sono gli occhi di tutti. Intanto il limp con una coppia di jack in un tavolo 6-Max, dove peraltro si gioca in 5, non si può proprio vedere. L’apertura con una mano così forte da early position chiede vendetta per i colpi successive.

Discreta l’apertura a 0,22 per una mano come AKo, mentre, se vogliamo essere buoni quasi sotto Natale, può essere perdonato il flat del Grande Buio, anche in virtù del fatto che UTG chiamerà moltissime volte. Ma così non accade.

Si scopre che UTG aveva intenzione di fare la mossa del nonno, mascherare cioè una mano di valore con un limp, per poi pushare su eventuali azioni aggressive degli altri giocatori. Così accade.

Il problema è che chiamano UTG+1, peraltro legittimamente, ma il Big Blind la combina a tutti e mette con una mano senza senso dopo un action di questo tipo. E vince un gran bel piatto!

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