Da tempo, dice Barry Carter, e per svariate ragioni, mi piacciono molto i Bounty Hunters su partypoker.com, ma forse il motivo principale è che sulle taglie non viene applicata la rake. Questo, in pratica, rende la rake dei Bounty Hunters la metà di quella dei normali MTT; questo significa che sono automaticamente più profittevoli.

Sono molti gli elementi che rendono i PKO profittevoli: i regular li odiano, i giocatori amatoriali li adorano e non molte persone studiano il modo corretto di giocarli. Ci sono così tanti punti di domanda nei PKO che io e Dara O’Kearney abbiamo appena scritto il primo libro su di loro: PKO Poker Strategy.

Oggi voglio sottolineare uno dei molti leak che giocatori normalmente bravi hanno nei tornei PKO: cosa fare quando non puoi vincere una taglia. Molti giocatori istintivamente sanno di poter chiamare con un range più ampio quando possono vincere una taglia, ma non si adattano quando sono loro la taglia che tutti vogliono incassare.

Sempre istintivamente, molti giocatori pensano che nessuno folderà contro di loro e che per questo motivo dovrebbero giocare molto tight. Questo è vero solo a metà. Da una parte, non dovreste aspettarvi dei fold quando siete short e/o avete una grossa taglia sulla vostra testa; dall’altra, questo non significa che dobbiate giocare più tight, dovete solo cambiare i vostri range.

Se nessuno sta foldando, invece di cercare di “bluffare” dovreste giocare per thin value. Carte alte assumono maggior valore, laddove coppie basse e mani speculative come 67s vedono il loro valore diminuire. Una mano come K2o in realtà è più forte in un evento PKO, perché con ogni probabilità verrà chiamata da mani come JTo.

Ecco un estratto dal nostro libro: ciò che uno short stack da small blind dovrebbe fare contro l’apertura da bottone di uno stack più grosso. Abbiamo confrontato lo stesso spot in early durante un torneo MTT normale e durante un PKO.

Range di reshove dello small blind secondo Barry Carter

Come potete vedere, il range è in realtà più ampio, perché ci aspettiamo che il bottone chiami con il 100% delle mani con cui apre, perciò qualsiasi mano con un po’ di valore di showdown gioca bene contro un range di bet/call ampio. Anche le mani suited vanno bene, in parte perché ci servono qualora anche il big blind entrasse in gioco: ci serve una mano che possa chiudere colore in un piatto a 3.

Questo vale anche nel post flop. Non è insolito, ad esempio, fare check-raise all-in con KQo su un board T-9x e venire chiamati da 78o, un progetto che battiamo. Ancora meglio se ci chiama JQo, una mano che sulla carta ha un progetto migliore, ma che dominiamo e blockeriamo.

Il segreto è cambiare il range a mani che non devono migliorare contro un range ampio (a volte anche due carte qualsiasi). Anzi, prima di pensare di comprare un libro come il nostro, è utile giocare un po’ coi calcolatori di equity per vedere quali mani giocano bene contro un range di call super ampio.

Carter

Barry Carter

Se sentite un giocatore lamentarsi perché nessuno folda contro di loro, sbaglia. Quando la gente non folda, è ottimo: significa che potete estrarre valore dalle loro mani con un range molto ampio. Uno dei principali adattamenti che potete fare oggi nei PKO è cambiare il value range quando siete il giocatore più short.

Barry Carter è l’editor di PokerStartegy.com e autore di PKO Poker Strategy, i lprimo libro scritto sui tornei knockout progressive.

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